Spaghetti all’amatriciana

L’amatriciana (matriciana in romanesco) è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Amatrice, cittadina in provincia di Rieti, fino al 1927 in Abruzzo.

Il sugo è composto da: guanciale soffritto e sfumato con vino bianco secco, pomodoro, formaggio pecorino. È inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali laziali.

Print Recipe
Spaghetti all'amatriciana
Piatto Primi Piatti
Cucina Italiana
Prep Time 15 Minuti
Cook Time 20 Minuti
Servings
Persone
Ingredients
Piatto Primi Piatti
Cucina Italiana
Prep Time 15 Minuti
Cook Time 20 Minuti
Servings
Persone
Ingredients
Instructions
  1. Iniziamo la preparazione degli spaghetti all'amatriciana prendendo il guanciale e privandolo se necessario della cotenna, procediamo poi a tagliarlo in fettine sottili e successivamente in piccole striscioline.
  2. A parte tagliate il peperoncino a piccole rondelle. In una padella versate un cucchiaio d'olio d'oliva e fate rosolare il guanciale rimestando con un cucchiaio di legno. Unite il peperoncino e lasciate soffriggere.
  3. A questo punto sfumate con il vino bianco e successivamente riponete il guanciale in una ciotola al caldo senza scolarlo. Prendete i pomodori, tagliateli a metà ed eliminate i semini all'interno.
  4. Nella stessa padella in cui avete rosolato il guanciale mettete i pelati e fateli cuocere finché non saranno completamente sciolti, dopodiché unite il guanciale con il suo olio di cottura alla salsa di pomodoro e lasciate insaporire, aggiustate di sale e pepe. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata .
  5. Quando saranno al dente scolateli, versateli nella salsa precedente, aggiungete metà del pecorino e mescolate il tutto finché non risulterà ben amalgamato.
  6. Per finire spolverate i vostri spaghetti all'amatriciana con il restante pecorino. Il vostro piatto è pronto per essere servito!
Recipe Notes

STORIA

L'antenata della amatriciana è la gricia (o griscia). Secondo alcuni il nome deriverebbe da gricio. Così era chiamato nella Roma dell'Ottocento il venditore di pane ed altri commestibili. Un gruppo di questi, immigrato dal Cantone svizzero dei Grigioni, avrebbe dato origine al termine. Secondo un'altra ipotesi questo nome deriverebbe da un paesino a pochi chilometri da Amatrice, frazione del comune di Accumoli, di nome Grisciano. La griscia era ed è ancora conosciuta come l'amatriciana senza il pomodoro, anche se differisce per alcuni ingredienti.

L'invenzione della salsa di pomodoro, e quindi il termine post quem per l'introduzione del pomodoro nella gricia creando l'Amatriciana, risale alla fine del diciottesimo secolo: la prima testimonianza scritta dell'uso della salsa di pomodoro per condire la pasta si trova nel manuale di cucina L'Apicio Moderno, scritto nel 1790 dal cuoco romano Francesco Leonardi.

Nell'Ottocento e sino all'inizio del Novecento la popolarità della pietanza a Roma si accrebbe considerevolmente. Questo avvenne a causa degli stretti contatti, a quel tempo già pluricentenari, tra Roma ed Amatrice. A quei tempi parecchi osti e i trattori della città erano originari di Amatrice, così che il termine "Matriciano" venne a significare "locanda con cucina". L'Amatriciana fu estremamente bene accolta e, anche se nata altrove, venne rapidamente considerata un classico della cucina romana. Il nome della pietanza in Romanesco divenne matriciana a causa dell'afèresi tipica di questo dialetto.

Share this Recipe

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *